campochiarenti

Storia

La storia di Campochiarenti risale alla fine del X secolo con la costruzione  della Chiesa di San Nicola (998 d.C.) e delle aree limitrofe. La chiesa è menzionata anche nella bolla del Papa Alessandro II nel 1070. L’importanza dei Signori della zona aumenta dal 1100 al 1200 in seguito  all’alleanza con San Gimignano contro Poggio Bonizio (oggi Poggibonsi), è questo il periodo storico caratterizzato da profonde lotte tra i comuni limitrofi, e Campochiarenti  è ancor oggi posto in posizione di confine tra San Gimignano e Poggibonsi.

Proprio a Casaglia (che ora comprende Campochiarenti  ed è adiacente) nel 1268 si accampò Corrado Hohenstaufen di Svevia detto Corradino, già Re di Sicilia e di Gerusalemme, una volta giunto in Italia  per tentare la riconquista del Regno delle Due Sicilie.

La signoria vescovile del territorio di San Gimignano termina nel 1290 e di lì a poco ai primi del 1300 inizia il ricorso ai prestiti dei banchieri fiorentini (Rinuccini, Macchiavelli, Peruzzi…) e dopo la subordinazione formale del 1353 il territorio di San Gimignano diventa una delle Leghe del Contado di Firenze. Rimane comunque importante il peso dei beni ecclesiastici grazie ai privilegi delle Chiese.

La Bolla di Papa Callisto III (1457) evidenzia i privilegi concessi alla Chiesa di Campochiarenti, che verranno confermati da Papa Sisto IV e da Papa San Pio V un secolo dopo.

Già dal 1276 si esportavano vini pregiati dalla zona di Campochiarenti e da quelle limitrofe, tra cui la Vernaccia; è proprio la Vernaccia ad essere il vino storicamente più importante di Toscana, avendo mantenuto nel tempo gli stessi connotati territoriali, di vitigno e di qualità, ancor prima del Chianti che in quegli anni ancora non risulta storicamente definito come il vino che conosciamo.

Lo  sviluppo del territorio e la sua importanza sono testimoniati da numero delle persone residenti, che nel 1300 erano in numero pari a quelle del 1950, quando si è verificato il massimo sviluppo rurale prima dell’abbandono della campagna.

La presenza a Campochiarenti della Chiesa e del convento adiacente denota l’importanza della zona e testimonia come la produzione agricola sia sempre stata presente negli ultimi 1000 anni, qui infatti venivano conferiti e lavorati i prodotti agricoli della zona, in particolare le uve e le olive.

Nel 1977 è iniziato il progetto di qualità degli attuali proprietari che hanno riportato la zona verso gli antichi fasti con una sapiente opera di recupero delle colture e delle costruzioni, cosicchè la storia millenaria di Campochiarenti non possa essere dimenticata.

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